Incendi boschivi

Gli incendi boschivi possono avere conseguenze devastanti sulla fauna selvatica e sul paesaggio circostante.

Un incendio boschivo è un fuoco che divampa in un’area con vegetazione combustibile. Gli incendi boschivi possono essere causati sia da fattori di origine umana che naturale. Questi incendi vengono classificati come incendi boschivi, incendi forestali, incendi nel deserto, incendi di torba, ecc., a seconda della posizione e del tipo di vegetazione coinvolta. Gli incendi boschivi possono essere estremamente distruttivi per natura e si diffondono rapidamente, inghiottendo vaste aree nel giro di tempi brevissimi. Ecco una lista, non in ordine di importanza, di alcuni degli effetti dannosi di un incendio boschivo:

Perdita economica derivante dagli incendi boschivi

Un incendio boschivo devasta tutto ciò che inghiotte. Di conseguenza, vaste aree di terreni agricoli o forestali produttivi possono essere perse e/o pesantemente deteriorate nell’incendio. Gli agricoltori perdono i loro raccolti e il bestiame nel giro di poche ore o giorni e subiscono un grande contraccolpo economico. Lo stesso destino è riservato ai silvicoltori che da questi eventi possono subire la perdita del loro patrimonio aziendale. Se le aree interessate dall’incendio fanno parte di una destinazione turistica, allora anche l’industria turistica attiva nell’area colpita affronta una pesante diminuzione del reddito aziendale. Questi descritti sono gli eventi che hanno un diretto effetto in determinati settori economici, ma anche altri settori, sebbene non interessati direttamente, possono subire importanti perdite dagli incendi se inseriti nell’indotto danneggiato dall’incendio. Inoltre, anche le proprietà private possono essere perse in tali incendi. 

Si aggiunga che i costi diretti associati alla lotta agli incendi sono spesso alti e non sempre possono essere sostenuti dallo Stato. Anche le attività di ripristino post-incendio richiedono importanti investimenti.

Perdita del patrimonio naturalistico e culturale

Se l’incendio inghiotte un’area avente una particolare valenza naturalistica e/o culturale, perché ad esempio è interessata dalla sussistenza di reperti archeologici, dall’incendio stesso può derivare la perdita del patrimonio pubblico. Il danno può verificarsi non solo durante l’incendio, ma anche come effetto collaterale dell’incendio. La mancanza di vegetazione potrebbe esporre tali caratteristiche all’azione erosiva del vento e dell’acqua, accelerando il deterioramento delle stesse.

danni da incendi boschivi

Danni alla fissazione e stoccaggio del carbonio

Boschi e foreste sono il secondo più grande serbatoio di carbonio dopo gli oceani e, per quanto l’uomo possa adoperarsi per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, non sarà possibile limitare il riscaldamento globale a +1,5°C entro metà del secolo – come previsto dall’Accordo di Parigi – senza preservare la capacità delle foreste e di altri ecosistemi naturali, come le savane e zone umide, di assorbire ingenti quantità di CO2 dall’atmosfera. Boschi e foreste agiscono come serbatoio di carbonio, assorbendo il biossido di carbonio atmosferico e riducendo così le concentrazioni di questo gas tossico nell’atmosfera. La comparsa di incendi boschivi distrugge quindi la benefica copertura vegetale, che a sua volta influisce negativamente sulla fissazione e lo stoccaggio del carbonio.

Perdita di biodiversità

Gli effetti e i danni agli ecosistemi forestali causati dagli incendi possono accelerare i processi di perdita di biodiversità, rilascio di anidride carbonica, aumento del rischio idrogeologico, erosione del suolo, inquinamento da polveri nell’aria e nei corpi idrici. Gli incendi danneggiano tutto il biota, la parte vivente del suolo. E fanno danni anche alla parte inorganica carbonizzando le sostanze minerali. I suoli, quando sono percorsi da incendio, possono raggiungere anche 700 – 800 gradi centigradi di temperatura, a seconda della quantità di massa che brucia e già tra i 200 e i 300 gradi, l’85% della sostanza organica del suolo si perde. Sopra i 450 gradi se ne perde il 99%. Questo vuol dire che per molte sottospecie endemiche di territori specifici c’è il rischio di scomparsa.

Gli incendi boschivi portano al fallimento dell’intero ecosistema. Vaste aree vengono ripulite dalla vegetazione. Molti animali, uccelli, rettili e insetti bruciano vivi. Altri muoiono per fame o stress. Di conseguenza, una pesante perdita di biodiversità è una delle peggiori conseguenze di un incendio boschivo.

Erosione del suolo

Il suolo rimane esposto mentre la vegetazione scompare a causa degli incendi boschivi. Tale suolo è altamente suscettibile all’erosione causata dall’azione del vento o dell’acqua. Spesso, le aree colpite dagli incendi boschivi impiegano molto tempo per riprendersi o vengono rese permanentemente sterili. Gli incendi rappresentano i più rilevanti sistemi di degradazione la cui conseguenza, fra l’altro, è l’insorgere di fenomeni di erosione idrica, diffusa e incanalata, costituendo una forte minaccia rispetto alla funzione di protezione idrologica. Il passaggio di incendi, oltre che innescare fenomeni erosivi, causa forti alterazioni anche delle proprietà chimiche dei suoli, in particolare sulla sostanza organica e delle proprietà biologiche, in quanto distrugge gli esseri viventi alla superficie del suolo, alterando fortemente l’attività microbica.

Inquinamento dell’aria e dell’acqua

Fumo e cenere rilasciati durante gli incendi possono inquinare l’atmosfera con gas tossici e particelle. Gli incendi boschivi rilasciano molti inquinanti cancerogeni che contaminano l’aria, l’acqua, il suolo e gli ambienti interni. Le emissioni di anidride carbonica dovute agli incendi, che dal 2000 sono aumentate gradualmente, nel 2021 sono aumentate drasticamente fino a raggiungere un livello record. Infatti, nel 2021 dalle foreste boreali in fiamme nel Nord America e in Eurasia è stata rilasciata quasi mezza gigatonnellata di carbonio (o 1,76 miliardi di tonnellate di CO2), il 150% in più rispetto alle emissioni medie annuali di CO2 tra il 2000 e il 2020.

Estinzione di specie animali

Le specie con un areale altamente limitato sono le più suscettibili all’estinzione. Un singolo evento catastrofico può eliminare l’intera popolazione di tali specie. Di conseguenza, eventi catastrofici di incendi boschivi hanno il potenziale per rendere una specie estinta in natura. Questa è la ragione per cui la Lista Rossa IUCN riconosce “fuoco e soppressione del fuoco” come una delle principali minacce per le specie animali minacciate. La fauna selvatica è devastata dagli incendi boschivi, siccità, perdita di habitat.

Effetti Negativi Sulla Salute

Il fumo e la cenere generati dagli incendi boschivi inquinano l’atmosfera e causano problemi di salute per l’uomo. Problemi respiratori, infezioni respiratorie, mal di testa, vertigini, irritazione agli occhi, ecc., sono alcuni dei comuni problemi di salute sperimentati dalle persone che vivono in aree vicine all’incendio. Un crescente numero di evidenze scientifiche suggerisce che il fumo generato dagli incendi boschivi aumenta il rischio di malattie neurologiche e nuoce a polmoni, reni e altri organi. I dati di oltre 2 milioni di persone seguite per una media di 20 anni hanno rilevato che le persone che hanno vissuto nel raggio di 50 km da un incendio boschivo nell’ultimo decennio avevano un rischio maggiore del 4,9% di cancro ai polmoni e del 10% di tumori al cervello.

Perdita di vite umane

Spesso gli incendi boschivi possono uccidere persone se non evacuano in tempo per evitare il fuoco, poiché gli incendi boschivi si diffondono molto rapidamente. Tuttavia, nonostante gli avvertimenti di evacuazione, alcune persone si aggrappano alle proprie case nella speranza che il fuoco non le raggiunga. Molte di queste persone perdono la vita nell’incendio. Ad esempio, 34 persone sono state uccise in un incendio boschivo nel luglio 2023 in Algeria. Gli incendi boschivi più mortali hanno causato oltre 1.000 vite perdute.

Vulnerabilità ad altre catastrofi naturali

Poiché la copertura vegetale è fondamentale per proteggere il suolo dall’erosione causata dai forti venti e dalle inondazioni, la perdita di tale copertura rende l’area suscettibile a catastrofi naturali. In assenza di piante, la regione colpita dall’incendio diventa facilmente suscettibile a inondazioni o tempeste catastrofiche.

 

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