Domenica 17 maggio Borevit sarà tra i protagonisti della tavola rotonda “La prevenzione degli incendi boschivi: strategie e azione”, in programma alle ore 17 presso l’auditorium dell’ex convento dei Cappuccini di Mesagne, in provincia di Brindisi.
A rappresentare l’azienda sarà Alfredo Ronzino, Executive Manager, all’interno di un appuntamento che riunirà istituzioni, tecnici, operatori della Protezione Civile, professionisti del settore forestale ed esperti di monitoraggio ambientale.
Un territorio sempre più esposto al rischio incendi
L’incontro nasce in un contesto particolarmente delicato per il territorio pugliese. Negli ultimi anni il tema degli incendi boschivi è diventato strutturale, complice la combinazione di fattori ambientali, climatici e gestionali che interessa molte aree del Sud Italia.
Nel presentare l’iniziativa, infatti, gli organizzatori hanno richiamato i dati diffusi dai Carabinieri Forestali, che raccontano come la Puglia continui a registrare un incremento sia nel numero dei roghi sia nell’estensione delle superfici percorse dal fuoco.
Nella premessa del progetto si legge come «abbandono delle aree rurali, aumento della biomassa combustibile, ondate di calore» e gestione complessa del patrimonio boschivo stiano trasformando la prevenzione in una priorità operativa, non più affrontabile soltanto in fase emergenziale.
Un confronto multidisciplinare tra istituzioni, ricerca e innovazione
Il convegno si propone di affrontare il tema da più prospettive: normativa ambientale, pianificazione territoriale, presidio operativo, tecnologie di monitoraggio e strumenti di intervento precoce.
Relatori dell’incontro Antonio Panzera della Polizia Ambientale e Forestale, Giorgio Bucci di Arif Puglia, Thomas Invidia dell’Università del Salento e Giannicola D’Amico della Protezione Civile.
Accanto a Borevit interverranno anche Andrea Beggio di Vector Robotics e il pilota UAV Rocco Perrella, con approfondimenti dedicati all’impiego di droni, sensoristica avanzata e sistemi di osservazione del territorio. Presente, infine, Michael Stabile di ExpoGroup.
Il contributo di Borevit: rilevare il rischio prima dell’emergenza
Nel corso dell’evento, Borevit porterà la propria esperienza nel campo del monitoraggio ambientale ultra-precoce attraverso Silvanet, il sistema sviluppato per individuare i segnali iniziali di combustione prima che un incendio diventi visibile.
La tecnologia combina sensori wireless alimentati a energia solare, trasmissione dati LoRa e analisi cloud per monitorare parametri ambientali e variazioni chimiche associate alle prime fasi di un rogo. L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di individuazione e consentire interventi più rapidi ed efficaci, soprattutto in aree estese o difficili da raggiungere.
Più che una semplice presentazione tecnologica, la partecipazione al convegno rappresenta un’occasione di confronto diretto con enti locali, professionisti e operatori impegnati quotidianamente nella tutela del territorio.
Dalla gestione dell’emergenza alla cultura della prevenzione
La tavola rotonda offrirà uno spazio di confronto sulle possibili strategie per superare una gestione esclusivamente emergenziale degli incendi boschivi e rafforzare, nel tempo, modelli di prevenzione più strutturati ed efficaci.
In questo scenario, il dialogo tra amministrazioni, ricerca scientifica e imprese tecnologiche diventa sempre più necessario per costruire strumenti concreti di monitoraggio, pianificazione e protezione ambientale.
La partecipazione di Borevit a Mesagne si inserisce proprio in questa direzione: contribuire a un confronto operativo su tecnologie e strategie capaci di supportare i territori nella gestione di un fenomeno ormai sempre più frequente e complesso.
L’iniziativa è promossa dalle associazioni Mesagne Free OdV e Centro Studi “G. Antonucci”, con il supporto scientifico di ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo), e si svolge con il patrocinio della Città di Mesagne, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali e del Collegio dei Periti Agrari della Provincia di Brindisi.
L’evento è a ingresso libero e aperto al pubblico. Per gli iscritti al Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati sono previsti Crediti Formativi Professionali (CFP), previa registrazione della presenza.

