Foreste e Boschi

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il ruolo che gli ambienti naturali possono svolgere nel promuovere la salute delle persone. Numerose ricerche hanno evidenziato come il contatto con la natura possa contribuire a migliorare la qualità della vita, sostenere il benessere psicofisico e rafforzare la capacità delle comunità di affrontare le sfide ambientali e sociali.

In questo contesto si inserisce RESONATE (Building individual and community RESilience thrOugh NATure-based thErapies), un progetto di ricerca e innovazione finanziato dal programma Horizon Europe che punta a consolidare le conoscenze scientifiche sul rapporto tra natura, salute e resilienza, favorendo al tempo stesso la diffusione di pratiche basate sul contatto con gli ecosistemi.

Cos’è il progetto RESONATE

Avviato nel giugno 2023 e della durata di quattro anni, RESONATE riunisce un consorzio internazionale composto da università, centri di ricerca e organizzazioni attive nei settori della salute pubblica, dell’ambiente e dell’innovazione sociale.

L’obiettivo principale del progetto è rafforzare le evidenze scientifiche sui benefici che la natura può offrire al benessere individuale e collettivo, promuovendo un approccio interdisciplinare capace di coinvolgere ricerca, istituzioni, professionisti della salute, amministrazioni pubbliche e comunità locali.

Tra i partner figurano, tra gli altri, l’Università di Vienna, che coordina il progetto, l’Università di Exeter, ISGLOBAL, AZTI, EuroHealthNet, l’Università di Padova, Uppsala Universitet, Københavns Universitet e la University of Twente.

Nature-based Therapies: quando il contatto con la natura diventa una risorsa

Al centro del progetto vi sono le Nature-based Therapies (NbT), ovvero interventi e pratiche che utilizzano il contatto con gli ambienti naturali per favorire la salute.

Queste attività possono assumere forme differenti, dalle esperienze nei boschi alle attività svolte in parchi, aree verdi, ambienti costieri o altri contesti naturali, con lo scopo di rafforzare la resilienza delle persone.

RESONATE non si limita però a promuovere queste pratiche: intende comprenderne in modo rigoroso l’efficacia, individuando quali condizioni ne favoriscono i benefici, come possano essere rese accessibili a un numero maggiore di persone e in che modo possano essere integrate nelle politiche pubbliche.

Un approccio scientifico per comprendere il valore della natura

Per raggiungere questi obiettivi, il progetto combina attività di ricerca, analisi delle esperienze già esistenti e sperimentazione sul campo.

Sono previsti nove casi studio distribuiti in contesti urbani, rurali e costieri, attraverso i quali verranno valutati diversi aspetti delle Nature-based Therapies, tra cui:

  • l’efficacia nel migliorare la salute
  • i meccanismi attraverso cui producono benefici
  • l’equità e l’accessibilità degli interventi
  • la sostenibilità ambientale
  • la sostenibilità economica degli interventi
  • la loro accettazione da parte delle comunità e dei soggetti coinvolti.

Tra gli elementi più innovativi del progetto vi è inoltre lo sviluppo dei Nature-based Resilience Hubs, spazi di collaborazione tra soggetti appartenenti a settori diversi, pensati per favorire l’innovazione sociale e rendere queste pratiche replicabili anche in altri territori.

Al termine del progetto saranno messi a disposizione linee guida, strumenti operativi e un toolkit destinati a facilitare l’adozione delle Nature-based Therapies da parte di amministrazioni, organizzazioni e professionisti.

Un caso studio italiano per valutare i benefici delle terapie basate sulla natura

Tra i nove casi studio previsti dal progetto, uno è dedicato alla città di Padova, dove ricercatori dell’Università, insieme ad altri partner del progetto, stanno analizzando gli effetti delle Nature-based Therapies sul benessere di persone adulte con fattori di rischio associati alla sindrome metabolica.

L’iniziativa prevede percorsi guidati all’interno di parchi urbani selezionati secondo criteri scientifici, che combinano camminate leggere e momenti di mindfulness a contatto con il verde. Ciò è utile a valutare in che misura un’esperienza regolare negli spazi naturali possa contribuire a migliorare l’equilibrio psicologico e alcuni indicatori della salute fisica.

Accanto allo studio scientifico, Padova ospita anche uno dei tre Nature-based Resilience Hub previsti dal progetto, insieme a Barcellona e Salisburgo.

La tutela delle foreste è anche una questione di salute

Progetti come RESONATE contribuiscono ad ampliare il modo in cui guardiamo agli ecosistemi forestali. Le foreste non rappresentano soltanto habitat fondamentali per la biodiversità o preziosi alleati nella mitigazione dei cambiamenti climatici, ma costituiscono anche una risorsa capace di generare benefici per la salute.

Quando un ambiente naturale viene degradato o compromesso da eventi come gli incendi boschivi, non si perde soltanto un patrimonio ecologico: si riduce anche la possibilità per le comunità di beneficiare dei servizi ecosistemici che questi territori sono in grado di offrire, dalla regolazione del clima locale alla qualità dell’aria, fino alle opportunità di fruizione, socialità e contatto con la natura.

In questa prospettiva, la conservazione delle foreste assume un valore ancora più ampio, perché significa preservare un’infrastruttura naturale che sostiene contemporaneamente ambiente e qualità della vita.

La prevenzione come investimento per il futuro

Le conoscenze sviluppate da RESONATE confermano quanto il benessere umano sia strettamente legato allo stato di salute degli ecosistemi.

Proteggere il patrimonio forestale significa infatti salvaguardare un insieme di benefici che vanno oltre gli aspetti ambientali, contribuendo anche alla resilienza delle comunità e alla loro capacità di affrontare le sfide future.

 

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