La gestione sostenibile delle foreste e la promozione di nuove iniziative di forestazione sono elementi centrali delle politiche ambientali e climatiche dell’Unione europea. Sebbene i trattati UE non prevedano una politica forestale comune e la competenza resti principalmente nazionale, le foreste sono sempre più al centro delle strategie europee per la biodiversità, la mitigazione del cambiamento climatico e lo sviluppo delle aree rurali.
In questo contesto, enti pubblici, tecnici forestali, università, imprese innovative e consorzi territoriali possono accedere a una vasta gamma di strumenti finanziari europei. Questo articolo offre una panoramica aggiornata e operativa delle politiche UE e dei fondi disponibili per la forestazione e la gestione sostenibile delle risorse forestali, con focus su PAC, PSR, LIFE, Horizon Europe e altri meccanismi di sostegno.
Il quadro politico: verso una strategia forestale integrata
La nuova Strategia dell’UE per le foreste al 2030, adottata nel 2021, riconosce il ruolo multifunzionale delle foreste e punta a:
- contribuire alla neutralità climatica entro il 2050;
- rafforzare la resilienza e la biodiversità;
- sostenere la bioeconomia circolare e le comunità rurali;
- migliorare il monitoraggio, la governance e la pianificazione forestale;
- promuovere la forestazione e il rimboschimento sostenibili.
L’UE ha inoltre adottato il regolamento sui prodotti a deforestazione zero (2023/1115) e obiettivi ambiziosi per il ripristino ambientale, incluso l’impianto di tre miliardi di alberi entro il 2030.
La Politica Agricola Comune (PAC) e i PSR
La Politica Agricola Comune (PAC) è il principale canale di finanziamento per le foreste in ambito europeo. Attraverso il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), la PAC finanzia interventi di forestazione, prevenzione incendi e gestione sostenibile nei Piani Strategici nazionali e nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) regionali.
Le principali misure forestali dei PSR (periodo 2014-2020):
- Misura 8.1: Rimboschimento e creazione di aree forestali;
- Misura 8.3: Prevenzione dei danni alle foreste da incendi, parassiti e calamita naturali;
- Misura 8.5: Miglioramento del valore ecologico e ambientale delle foreste;
- Misura 15.1: Pagamenti per impegni silvo-ambientali e climatici;
- Misura 16.1: Sostegno alla cooperazione tra ricerca, enti pubblici e aziende (GO PEI);
- Misura 4.4: Investimenti non produttivi legati alla conservazione del suolo e della biodiversità.
Il nuovo periodo 2023-2027
Nel periodo 2023-2027, gli interventi forestali sono integrati nei Piani Strategici Nazionali a norma del Regolamento UE 2021/2115. Ogni Stato membro ha la flessibilità di disegnare misure specifiche, in linea con gli obiettivi europei su clima, biodiversità e resilienza.
In Italia, ogni Regione stabilisce le proprie misure forestali all’interno del proprio PSR. Ad esempio, la Regione Sicilia prevede interventi coerenti con la Strategia Forestale UE, con fondi per:
- prevenzione incendi;
- gestione attiva e sostenibile;
- valorizzazione dei prodotti forestali non legnosi;
- creazione di reti ecologiche e tutela dei servizi ecosistemici.
Programma LIFE: ambiente, biodiversità, clima
Il programma LIFE (2021-2027) è lo strumento finanziario dell’UE dedicato all’ambiente e all’azione per il clima. Include quattro sottoprogrammi, tra cui:
- Natura e biodiversità;
- Economia circolare e qualità della vita;
- Mitigazione e adattamento climatico;
- Transizione all’energia pulita.
Progetti di gestione forestale, riforestazione, monitoraggio e resilienza climatica possono ricevere cofinanziamento fino al 60% (75% per habitat prioritari). Il LIFE è ideale per:
- enti locali e parchi naturali;
- consorzi tra università, PMI e ONLUS;
- progetti pilota replicabili a livello europeo;
- interventi integrati su vasta scala.
Esempio: un progetto LIFE può prevedere l’adozione di tecnologie IoT (come Silvanet) per il monitoraggio ambientale e la prevenzione incendi in foreste pubbliche.
Presentazione Programma Life
Horizon Europe: ricerca, innovazione, digitalizzazione
Horizon Europe (2021-2027) è il principale programma europeo per la ricerca e l’innovazione, con un budget di oltre 95 miliardi di euro.
Nel contesto forestale, Horizon finanzia:
- sviluppo di tecnologie digitali e sensoristiche per la gestione forestale;
- progetti di bioeconomia forestale;
- analisi dei servizi ecosistemici;
- strumenti per la valutazione degli impatti climatici sulle foreste;
- reti di cooperazione scientifica transnazionale.
Borevit, ad esempio, potrebbe partecipare come partner tecnologico in progetti Horizon sul monitoraggio smart delle foreste, in collaborazione con università e enti pubblici.
Presentazione Horizon Europe
Altri fondi europei accessibili
Oltre ai canali principali, esistono altri strumenti che possono supportare la forestazione e la gestione forestale:
- Fondo di coesione e Fondi strutturali: prevenzione incendi, energie rinnovabili da biomassa, adattamento climatico.
- Fondo di solidarietà UE: interventi post-catastrofi naturali (es. incendi o tempeste).
- Programmi Interreg: progetti transfrontalieri per la tutela delle aree boschive comuni.
- Meccanismo di Protezione Civile UE: supporto in caso di emergenze ambientali gravi.
Casi studio e buone pratiche
- EFFIS (European Forest Fire Information System): sistema europeo di monitoraggio incendi, supportato da fondi UE.
- REFOREST, BIODIVERSEFORESTS: progetti Horizon per la diversificazione forestale e il sequestro di carbonio.
- LIFE ForBioSensing: monitoraggio forestale con sensori e immagini satellitari.
Progetti di questo tipo combinano tecnologia, pianificazione e coinvolgimento locale, rappresentando modelli replicabili anche in contesti italiani.
L’Unione Europea, pur non avendo una politica forestale comune, fornisce una rete articolata di fondi e strumenti per promuovere la forestazione, la gestione sostenibile e la resilienza ambientale delle foreste.
Per i tecnici, gli enti pubblici, i consorzi territoriali e le startup ambientali, le opportunità sono ampie e in crescita. Dall’uso dei PSR alla partecipazione a LIFE e Horizon, è possibile costruire progetti integrati che combinano natura, tecnologia (come Silvanet), ricerca e coinvolgimento civico.
La chiave è cogliere questa sfida come occasione di innovazione e sviluppo sostenibile, con una visione sistemica e di lungo periodo.

